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L’INFIAMMAZIONE SILENTE – QUALITA’ E BIODISPONIBILITA’, GLI ELEMENTI CHIAVE PER L’UTILIZZO DI CURCUMA E BOSWELLIA

Milano, 11 giugno 2015 – La ricerca scientifica ha ripetutamente provato che l’infiammazione cronica ha un ruolo determinante in molte patologie e che è un fattore comune in malattie di natura anche molto diversa. Analogamente, ha confermato che con un approccio basato su uno stile di vita sano, in particolare su un regime alimentare adeguato, si può agire sull’infiammazione e in alcuni casi rallentare la progressione di alcune patologie. Ma in cosa consiste un’infiammazione latente e quali sono gli strumenti a disposizione per diminuire questo stato infiammatorio?Meriva_2015

Per fare chiarezza su questi temi di così grande attualità e su come è possibile garantire qualità e biodisponibilità dei nutraceutici in commercio, si è tenuta nei giorni scorsi una giornata di approfondimento promossa da Indena, che da circa quarant’anni opera nel settore degli integratori alimentari e degli alimenti funzionali a partire da piante eduli.

Durante il workshop, dal titolo “Inflammatory response and dietary botanicals” accanto alla D.ssa Antonella Riva, Head of Preclinical and Clinical Development in Indena, e al Prof. Giovanni Appendino, del Dipartimento di Scienze Farmaceutiche dell’Università del Piemonte Orientale e Chief Scientific Advisor Indena, ne hanno discusso il Prof. Francesco Visioli, del Dipartimento di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, la D.ssa Mona Tawab, del Zentrallaboratorium Deutscher Apotheker e.V. di Eschborn, (Germania), il Prof. Attilio Giacosa del Dipartimento di Gastroenterologia del Policlinico di Monza e la Prof.ssa Mariangela Rondanelli, del Dipartimento di Sanità Pubblica, Sezione di Scienza dell’Alimentazione e Nutrizione Umana dell’Università di Pavia.

Il Prof. Visioli ha tenuto una lezione su cos’è l’infiammazione, qual è l’infiammazione buona e cos’è l’infiammazione “killer”. Ha inoltre mostrato come con la nutrigenomica si sia in grado di misurare gli effetti anti-infiammatori a medio e lungo termine di farmaci, nutraceutici e modifiche dello stile di vita.,

E’ emerso che all’ulteriore incremento del mercato degli integratori in Italia e nel mondo, dovuto all’uso crescente che ne fanno i consumatori, si associa sempre di più il dibattito sulla qualità degli estratti stessi, minacciata da numerosi episodi di adulterazione accidentale o intenzionale.Casperome_2015
Dall’esame di diciassette tra i prodotti a base di estratto di Boswellia più venduti in UE e in USA sono emerse numerose non conformità del profilo fitochimico degli ingredienti contenuti rispetto a quanto indicato in etichetta. La D.ssa Tawab ha messo in evidenza l’esigenza di selezionare estratti di qualità, di analizzarli con metodi adeguati e validati, e di riportare in maniera esaustiva le informazioni più importanti in etichetta (es. specie della pianta utilizzata, quantità del principio attivo, ecc.).
La D.ssa Tawab, sulla base della propria esperienza analitica applicata in vari studi di cinetica preclinica e clinica sugli estratti di Boswellia, ha inoltre evidenziato l’importanza di scegliere estratti che contengano l’intero bouquet degli acidi boswellici, i principali attivi della gommo-resina della Boswellia e, se possibile, di scegliere dei pre-formulati che abbiano dimostrato in lavori clinici controllati di aumentare la biodisponibilità senza compromettere la sicurezza del prodotto.
In quest’ottica, è stato portato come esempio il sistema di rilascio a base di lecitina, Phytosome®, sviluppato e validato da Indena, che migliora l’assorbimento e garantisce un promettente potenziale clinico. Ne sono un esempio prodotti quali Meriva® (a base di Curcuma longa, rizoma) e Casperome® (a base di Boswellia serrata, resina), esaustivamente illustrati dal Prof. Appendino.

Infine, nella tavola rotonda conclusiva è emerso che la stretta collaborazione tra industria nutraceutica, accademia e pratica clinica si rivela fondamentale per sviluppare filoni di ricerca nuovi, volti a prevenire l’invecchiamento e la progressione delle malattie degenerative, agendo sul fattore che le accomuna, l’infiammazione, per le quali un approccio esclusivamente farmacologico, basato su terapie prolungate, implica un notevole impatto economico e possibili conseguenze sulla salute in generale.

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Indena è la società italiana leader nell’identificazione, sviluppo e produzione di principi attivi botanici di alta gamma per l’industria farmaceutica, nutrizionale e cosmetica. Sostenuta da oltre 90 anni di esperienza in ambito botanico, la società fa dell’intensa attività di ricerca il motore del suo successo e vanta oltre 120 invenzioni brevettate e più di 700 studi scientifici pubblicati. Indena impiega circa 800 addetti, investe circa il 10% del proprio fatturato in ricerca e collabora con i più prestigiosi istituti di ricerca del mondo. Oltre alla sede direzionale e produttiva di Milano, la società è presente globalmente con 5 siti produttivi e 5 filiali in oltre 70 paesi. Gli esperti Indena comunicano e interagiscono costantemente con le principali autorità internazionali come la WHO, l’EMA e l’ESCOP, e collaborano nell’aggiornamento delle maggiori famacopee.

 

Ulteriori informazioni sui Phytosome®: www.phytosome.info

Twitter: @IndenaSpA

Contatti con la stampa:

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Laura Faravelli  laura.faravelli@cohnwolfe.com
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